Valutazione del tirante d’aria per punti di ancoraggio puntuali Il tirante d’aria per punti di ancoraggio puntuali è definito dalla seguente espressione: TA = DA + R = CL + CF + R = LC - DR + CF + IP + R Dove: DA: • R: • CL: • CF: • LC: • DR: • IP: La distanza di arresto consiste nella distanza massima percorsa dall’operatore in fase di caduta nel vuoto. Può essere calcolata da due riferimenti; il piano di calpestio o il punto di attacco del DPI. Il margine di sicurezza è un franco a partire dal suolo pari ad un metro al di sopra del quale l’operatore deve essere arrestato dall’impianto anticaduta La caduta libera, è la massima distanza percorsa dall’operatore in fase di caduta nel vuoto prima dell’intervento del dissipatore di energia La caduta frenata è la distanza percorsa dall’operatore nel vuoto, nella quale interviene il dissipatore di energia. Infatti, durante questa fase per ridurre la forza trasmessa dai DPI al corpo dell’operatore, ogni punto di ancoraggio deve essere utilizzato con un DPI dotato di assorbitore di energia che limiti la forza di arresto ad un valore non superiore ai 600 daN. L’assorbitore, in fase di caduta, subisce un allungamento che varia in funzione della ditta produttrice. Buona norma è considerare una lunghezza pari a 1,75m. Lunghezza del cordino (non considerando la lunghezza del dissipatore di energia) Distanza tra il punto di ancoraggio ed il possibile punto di caduta La distanza tra l'attacco dell'imbracatura e i piedi del lavoratore non deve essere considerata inferiore a 1,50 m WÜRTH LINEA VITA ROBUST 15
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